Il Palio dei Rioni

Appunti
di storia

Non sono ben definite le origini delle corse ma, secondo la narrazione popolare, risalirebbero alla prima metà del XV secolo quando una carovana di zingari, in viaggio dalla Germania, attraversando l’Italia, si fermò su uno spiazzo (dove attualmente sono i giardini pubblici)fuori le mura di Castiglioni. I nomadi, solevano fare delle corse con i cavalli, e questo rituale piacque ai Castiglionesi tanto che alla loro partenza furono ripetute.

Da documenti esistenti presso la Biblioteca Comunale è risaputo che, fino al XVIII secolo, le corse alla lunga sull’attuale via Aretina (con partenza dal ponte di Cozzano e arrivo alla Fontina) oppure, ma rare volte dal torrente Bigurro al Passaggio, seguite da molte persone che giungevano per l’occasione dalle zone vicine. I fantini, fino al XIX secolo potevano scegliere se usare o meno la sella, ma erano obbligati ad indossare un particolare costume denominato “Jockey” (giacca e berretto di seta a colori, pantaloni scamosciati o di stoffa bianca e stivali con risvolto all’inglese).

Dal 1880 la corsa ha trovato la sua sede nel suggestivo scenario del Piazzale Garibaldi (realizzato nel 1859 a ricordo del passaggio di Giuseppe Garibaldi che, il 21 luglio 1849 vi si accampò mentre era diretto a Venezia) poiché il fatto di effettuarle in “tondo” offrivano al pubblico la visione completa dalla mossa all’arrivo. Dopo anni di alterne vicende, esse furono riprese in forma stabile dal 1977.

I Rioni come oggi li conosciamo, ma è più appropriato denominarli Terzieri, furono ripristinati nel 1935 dal governo fascista che in quegli anni si adoperava in tal senso (vedi Arezzo con la riesumazione della Giostra del Saracino nel 1931 e Firenze con il Calcio Storico nel 1930) e si rifacevano, anche se non esattamente corrispondenti, agli antichi terzieri di Sub o Sus Castiglione (l’attuale Porta Romana), Mercato o Porta Santa Maria (Porta Fiorentina) e Retina (Porta Cassero).

Concludiamo con una curiosità. Il Palio fu denominato delle “Chiochene” poiché durante una festa della Madonna del Rivaio, dei primi anni del 900, un’improvviso temporale si abbattè su Castiglioni provocando il rovesciamento di alcune bancarelle di ciliegie le quali finirono nelle “chiochene” ovvero le fogne, in dialetto chianino.

Archivio Storico del Palio dei Rioni

Il Palio dei Rioni

Il Palio
Oggi

La manifestazione si svolge ogni anno la terza domenica di giugno e viene corsa, in onore della Madonna delle Grazie del Rivaio, dai tre rioni o terzieri in cui è divisa la città: Rione Cassero, Porta Romana e Porta Fiorentina.

La domenica precedente la corsa, Il Palio, accompagnato dai valletti del comune, viene portato alla Chiesa della Madonna del Rivaio dove viene benedetto e dove rimane sino alla domenica successiva.
Il sabato pomeriggio viene effettuata una sfilata “agreste” con riferimento alla vita contadina delle Valdichiana. Il corteo si conclude al Piazzale Garibaldi dove si corrono le batterie di qualificazione.

La sera si svolgono le cene propiziatorie dei rispettivi Rioni.
La domenica mattina, alla Chiesa della Madonna del Rivaio, vengono offerti tre ceri dai rispettivi Rioni e benedetti i cavalli.
Il pomeriggio, dalle ore 15:30, inizia il corteo storico: i Rioni, partendo ognuno dalla propria sede, convergono in Piazza del Municipio dove si esibiscono gli sbandieratori dei singoli gruppi.
Quindi viene letto il Bando a cui segue la sfilata che si conclude il Piazza Garibaldi dove aspettano i fantini che si contenderanno l’ambito Palio.

L’organizzazione è affidata all’Ente Palio Città di Castiglion Fiorentino, il cui Statuto, insieme al Regolamento del Palio, determina lo svolgimento della corsa.

Links

Vedi Anche

N.B.
Le notizie sulla storia del Palio dei Rioni
sono tratte da

“Folklore tradizionale
e tipico della Terra Aretina”

di Florido Giuseppe Magrini,
ed. Poligrafico Aretino (1981)
e da
“La nostra storia”
di Roberto Parnetti e Rione Cassero,
Tipografia Tanganelli Castiglion Fiorentino AR (2002).